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Un giorno un giovane e coraggioso alpinista di Alagna sentì dire da alcuni compagni che la sera si potevaascoltare una dolce e misteriosa nenia provenire dal Corno di Strailing e incuriosito decise di salire verso la vetta per ascoltarla; attese per ore in silenzio quando ad un tratto, nell'aria già azzurra della sera si levò davvero una melodia.
Una volta c'erano persone che avendo una mente più forte degli altri ed erano in grado di “fare la fisica” ovvero convincevano la gente a compiere atti insensati o ridicoli.
D'inverno si usava fare le veglie nelle stalle e tutti si radunavano: chi filava, chi tesseva, chi cantava o raccontava storie. Le sere del venerdì, quando tutti i vecchi e i bambini erano andati a dormire, alcune ragazze, rimaste sole, si spogliavano completamente, si ungevano di burro fuso e aperta la porta prendevano il volo nel gelo invernale (forse il burro le proteggeva dal freddo) andavano a ballare a Fuscotti.
Il 20 settembre 1640 si abbattè sul villaggio di Macugnaga una terribile pioggia, il Tambach che scende dal Moro si ingrossò ed uscì dal suo letto allagando tutto il vecchio Dorf. La chiesa di S. Maria si riempì di ghiaia.
Il 25 di luglio per S. Giacomo negli alpeggi si pesa il latte per fare poi le parti dei prodotti in autunno, è un'occasione di festa che si conclude con balli e canti attorno al falò.
Una sera d'inverno una coppia di Fonainemore che aveva una bimba in fasce venne svegliata da orribili grida di animali, i genitori accorsi presso la culla trovarono la piccola a terra e senza fasce e molte tracce di animali sulla neve davanti alla porta.
