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All'inizio del paese, sulla sinistra della strada centrale e accanto alla Cappella Nuova c'era una grande croce di sasso, massiccia e alta più di due metri.
A monte di Staffal, sulla riva sinistra del Lys si trovano tuttora due antichi stadel chiamati Grun, in uno di questi viveva un tempo un povero pastore, vedovo con sette figlioletti. Durante un inverno molto rigido nevicò per due giorni e due notti e il pover'uomo era assai preoccupato sapendo di non poter contare sull'aiuto di nessuno e temendo la fame per sé e per i figlioli.
Il 5 agosto del 1804, come ogni anno, i paesani di Issime si recarono alla cappella della Madonna della Neve sull'altipiano di Muhnes. Arrivati all'altezza della cappella di S. Grato videro una donna che spargeva il fieno sul prato per farlo asciugare: riconosciutala uno dei pellegrini la chiamò: “Franzisch Maja! Vieni a messa a Muhes?” la donna rispose: “Non ho tempo, devo ritirare il fieno, la donnina della neve non mi aiuta mica!”
Nel '500 e nel '600 il vallone di S. Grato era abitato tutto l'anno; lo chalet di Flokji e quelli accanto erano occupati da famiglie con le loro mandrie, c'erano mulini, fontane, forni e uno spaccio di sale. A quel tempo il colle del Dondeuil era molto frequentato dai montanari che si recavano a Verres e a Chatillon.
Molti anni fa ci fu un inverno particolarmente lungo e gelido; il primo giorno di febbraio la neve non era ancora apparsa, ma ecco che tra il secondo e il terzo giorno ne cadde una quantità enorme, poi si alzò un vento caldo e cominciò a piovere.
Il 20 settembre 1640 si abbattè sul villaggio di Macugnaga una terribile pioggia, il Tambach che scende dal Moro si ingrossò ed uscì dal suo letto allagando tutto il vecchio Dorf. La chiesa di S. Maria si riempì di ghiaia.
Una sera d'inverno una coppia di Fonainemore che aveva una bimba in fasce venne svegliata da orribili grida di animali, i genitori accorsi presso la culla trovarono la piccola a terra e senza fasce e molte tracce di animali sulla neve davanti alla porta.
Nel vallone di Bourines ai piedi del Mont Nery, si vede una piccola frana isolata, questa località si chiama ancor oggi “Peternuhof“ cioè “fattoria di Pietro” si racconta che nel 1300 vivesse là una giovane sposa. Il marito era a lavorare altrove e lei era rimasta badare alle mucche quando sentì arrivare i dolori del parto.
Nell'anno 1670 tre uomini di Champsil si recarono in Germania per i loro commerci e là, in una piazza, videro la furia degli eretici iconoclasti accanirsi verso statue di santi che, gettate da una finestra, venivano poi bruciate.
